La cultura indipendente sotto casa

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Di Verona tutti conoscono il centro storico, i bei negozi, il rito sociale dello spritz serale e i grandi eventi. Qualcosa della sua storia. Poco di più si sa delle iniziative di quartiere, che arrivano all’orecchio fortunosamente per sentito dire e passaparola delle persone coinvolte. Così è stato anche in questo caso per la nascita di un nuovo spazio indipendente nel quartiere di Veronetta, più precisamente in salita San Sepolcro 6B. Ha aperto le porte lo scorso sabato 15 novembre La Sobilla, calderone culturale in cui si mescolano sguardi critici sul sociale, fischi provocatori (da cui il significato del nome) e sollecitazioni a riflessioni politiche.
Voglia di fare e impegno: La Sobilla propone prodotti della comune libertaria del Salento Urupia e della fabbrica RiMaflow, recuperata dal fallimento e ora autogestita; hanno unito qui forze e risorse il collettivo «Rivolta il debito» e la biblioteca «Giovanni Domaschi», di cui presto sarà disponibile il catalogo.
Associazione culturale a trecentosessanta gradi, La Sobilla sostiene la piccola editoria e ogni anno promuove «Brutti caratteri», evento a base di libri e culture indipendenti, ma se non si riuscisse ad aspettare fino al grande evento estivo la si può visitare ogni giovedì, dalle 18.00 alle 21.30 in occasione di «microeventi con mangia&bevi voci e suoni di sottofondo».
Delle scorse settimane sono stati protagonisti The Martineeez Bro, che hanno creato nuove sovraccoperte per vecchi libri, e Moona Sheeba, per nostrane profezie si/obilline.
I prossimi appuntamenti, per chi lo desiderasse, si terranno:
– giovedì 4 dicembre: The bookcrossing undead;
– giovedì 11 dicembre: Estintoo verticale;
– sabato 20 dicembre: RiMaflow vuole vivere.

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