Waterloo raccontata da Barbero

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La battaglia di Waterloo può essere considerata, se non il vero inizio, almeno un punto cardine dell’età contemporanea: senza la sconfitta di Napoleone non ci sarebbero stati la Restaurazione e i moti rivoluzionari che a essa seguirono, e forse la Gran Bretagna non sarebbe divenuta la potenza mondiale dominante durante tutto il Diciannovesimo secolo. Quel 18 giugno, tanto caotico e sanguinoso che il duca di Wellington rifiutò sempre di parlarne, rivive nelle pagine di Barbero attraverso la memoria di chi a Waterloo, quel giorno, c’era: le testimonianze di ufficiali e soldati (fra cui il diario dello stesso Napoleone), assieme a una ricerca più ampia e generale, sono alla base del saggio, scritto con uno stile romanzesco nitido e molto piacevole.
Il testo tratta degli eventi a partire dal giorno prima della battaglia, fino alla caduta definitiva di Napoleone e al suo esilio. Barbero è riuscito nella difficile impresa di girare un film scrivendo un libro: leggendo, pare di vedere le ondate di cavalleria al galoppo, le muraglie di fumo che invadono il campo di battaglia, i soldati impegnati nel gioco all’apparenza folle della guerra tardo-settecentesca (o primo-ottocentesca che dir si voglia). Ovviamente l’esito dello scontro è noto, ma non tutti sanno che Waterloo arrivò a un passo dal finire in modo diverso: l’autore lo sottolinea, sempre attraverso l’uso di fonti verificabili, ricostruendo una vicenda coinvolgente in modo curato nei minimi particolari. Anche il lato umano della guerra non è trascurato, in particolare nella parte finale del resoconto, quando i testimoni raccontano del campo di battaglia alla luce del sole, di violenze, saccheggi e disperazione. Barbero, comunque, non celebra né critica la guerra in sé, limitandosi a svolgere il compito dello storico, a cui non competono i giudizi di natura morale.
”La battaglia” non è un libro per addetti ai lavori, ma un’opera divulgativa che non dà nulla per sottinteso e si preoccupa di introdurre il lettore al contesto militare e storico in cui la battaglia di Waterloo fu combattuta: le armi, gli eserciti, le tattiche, ma anche le premesse della battaglia, le ragioni dei contendenti e le loro personalità. Waterloo è per molti solo un nome di cui non si conosce nemmeno la pronuncia (indizio: il posto si trova in Belgio), perché a scuola non ci hanno insegnato molto al riguardo; ”La battaglia” è un ottimo strumento per colmare questa lacuna.

Alessandro Barbero, ”La battaglia. Storia di Waterloo”, Laterza, € 11,50


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