Riflessione sul valore delle recensioni negative e positive e su come potrebbe essere la “recensione ideale” da leggere

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Tempo fa mi è capitato di parlare proprio di questo argomento: cosa sia più interessante, leggere una recensione positiva o una negativa? La mia interlocutrice diceva di preferire recensioni negative perché più costruttive e io, nonostante concordassi sotto certi aspetti con questo suo punto di vista, tenevo anche a notare che, se si hanno davanti due recensioni, la prima negativa e la seconda positiva, ed entrambe ugualmente ben scritte e in grado di catturare il lettore, allora vale la pena di leggerle entrambe. E con ciò volevo a sottolineare la differenza tra quella positiva e quella negativa e perché entrambe possono risultare interessanti: i due tipi di recensioni hanno scopi differenti, sinteticamente; quella negativa molto utile per argomentare una questione, magari qualcosa che il lettore non conosce ed è giusto che sappia, mentre l’altra mette in evidenza lati positivi senza però svelare troppo della trama, solo quel po’ che serve per attrarre il lettore e indurlo alla lettura del libro trattato o alla visione del film o spettacolo. Da ciò è nata l’idea di sapere cosa altre persone preferissero leggere, così ho posto la stessa domanda, o dilemma.
Le opinioni sono state: chi preferisce una recensione totalmente negativa, perché informa il lettore dei lati critici e negativi dell’argomento trattato così da potersi fare un’idea su quello che andrà a leggere o guardare, mentre la recensione positiva viene considerata come quella che il più delle volte mette in mostra colpi di scena ed elementi che sarebbe meglio non sapere e scoprire personalmente. In collegamento a ciò, c’è chi afferma di preferire una recensione che parli di elementi sia negativi sia positivi ritenendo che questa sia la più costruttiva, perché capace di mettere in evidenza i lati critici di entrambi i versanti e magari di far cogliere al lettore qualcosa che potrebbe o può non aver colto. Inoltre c’è chi è interessato a leggere sia recensioni negative sia positive per poi farsi un’idea propria, e infine c’è chi preferisce quelle sostanzialmente positive, ma che mettano in evidenza anche elementi più crudi e duri cosicché il lettore sia preparato a ciò. Nonostante alcuni pareri discordanti delle diverse persone con cui ho parlato, l’esito è stato che si preferiscono recensioni che trattino un argomento anche in maniera negativa, oltreché positiva. La “recensione ideale”, quella costruttiva, senza difetti, che “ha qualcosa da dire”, sembrerebbe essere quella che cerca di mettere in evidenza lati negativi a parte quelli positivi, facendo luce su dettagli che il lettore potrebbe non aver colto perfettamente e lasciare che il lettore si faccia un’idea propria sulla questione trattata. Inoltre deve cercare di non svelare troppo della trama o di dettagli importanti, ma di fermarsi là dove inizia la curiosità del lettore per far sì che il resto lo scopra lui stesso. La recensione si fa tentatrice, quindi, svela ma non troppo, è neutra ma quanto basta, deve mettere in mostra il marcio e la crème de la crème, bilanciando più un versante o un altro, naturalmente nei limiti del possibile visto che, come si sa, ci sono libri, film, spettacoli e quant’altro da cui è ben difficile trarre elementi positivi quando palesemente negativa o viceversa (anche se più probabile la prima). Sostanzialmente la recensione deve cercare di argomentare mettendo in gioco tutte le carte, deve essere dura quando serve o riconoscerne il merito: una sorta di recensione “negativa-positiva” in cui il negativo è centrale e non “positiva-negativa” in cui i lati negativi sono lasciati più in secondo piano. Forse la “negativa-positiva” è ritenuta costruttiva perché presumibilmente considerata più veritiera, poiché un film o un libro non può essere totalmente positivo o totalmente negativo, ma anche qui il discorso è molto soggettivo. Forse la recensione “negativa-positiva” è considerata quella ipoteticamente ideale, perché più bilanciata, quella che potrebbe far incontrare diverse teste e diversi pensieri e allo stesso tempo farli discutere tra loro esponendo i propri punti di vista, ma anche qui è solo una delle tante supposizioni che si potrebbero fare sull’argomento. Sarebbe interessante finire questo articolo lasciando un interrogativo al lettore, perché sicuramente ci sarà chi non sarà d’accordo oltre a chi lo sarà: anche questo è argomentare, anche questo è costruttivo. E quindi, cosa si preferisce? Una recensione negativa o una positiva? Oppure una “negativa-positiva”? A voi la parola.

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