Tra il Vecchio e il Nuovo mondo, la bellezza non convenzionale di un’appendice di Portogallo

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«Erra sia chi sbaglia, sia chi è vagabondo/ma se io non erro poi non so com’è il mondo». Jovanotti

«Se non erro, le Azzorre sono… ehm, in questo momento non riesco proprio a ricordarmelo… facciamo così, mi dia almeno qualche indizio».
1) È un arcipelago, di origine vulcanica, formato da 9 isole principali.
«Non saranno mica quegli isolotti sparsi là intorno alla Sicilia?!»
No, non lo sono mica.
2) Conosciute (?) anche per un vertice internazionale sulla situazione in Iraq, tenutosi in questo paradiso naturale nel 2003 alla presenza dell’allora Presidente degli Stati Uniti George W. Bush, le Azzorre sono una meta non-convenzionale: il turismo di massa, qui, non ha ancora messo piede.
«Se s’è parlato d’Iraq, saranno quelle nuove piattaforme galleggianti artificiali vicino a Dubai».
Acqua, acqua, acqua. Difficile trovare qualcosa di più autentico di questo piccolo mondo spontaneo nato nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico anni e anni or sono.
Collocate tra il 36° e il 40° parallelo Nord, queste pepite della natura si trovano a 1403 km dal Portogallo, a 906 dalla terra più vicina, Madera, e a 2738 dalla penisola della Nuova Scozia, provincia federale del Canada. Flores, una delle nove perle, è in assoluto il punto più occidentale del vecchio continente.
Per circa cinquecento anni, le Azzorre sono rimaste quasi del tutto isolate dal resto del mondo: una solitudine colmata da paesaggi incantanti. Crateri verdeggianti di vulcani ormai in pensione, colline dolci, digradanti verso il blu intenso dell’Oceano, abitate da mucche al pascolo; scogliere così alte che, solo allungando il braccio, sembra di poter toccare il cielo con le dita. Laghi dalle acque limpide, azzurre o verdi, delimitati da ortensie e azalee generose di fiori, vigneti protetti dal vento dai versanti collinari, spiagge di sabbia bianca e dorata, per chi ha gusti tradizionali, di sabbia nera vulcanica per chi vuole sperimentare insoliti, ma affascinanti, abbinamenti di colori.
Certo, con le meraviglie custodite in queste terre ai confini del mondo, territorialmente parte del Portogallo, starsene tutto il tempo appollaiati sotto il sole può essere davvero un peccato. Nonostante la spiaggia di Corpo Santo, sull’isola di São Miguel, sia considerata la più bella di tutto il Portogallo, una vacanza alle Azzorre è indiscutibilmente sinonimo di dinamicità e intraprendenza. Ci vuole sprint per spingersi oltre le mitiche colonne d’Ercole e avventurarsi in quella regione che, secondo alcuni studiosi, potrebbe addirittura coincidere con la leggendaria Atlantide.
L’unico problema che potrebbe presentarsi ha a che fare con le troppe bellezze naturali, perché per essere nella “Top 10” delle destinazioni per le “Migliori vacanze estive al mondo” (una delle classifiche stilate da National Geographic Traveler) bisogna avere i giusti connotati.
Partite organizzati, senza improvvisare tour una volta che avrete messo piede su una delle nove isole. Se avete la possibilità di pianificare le vacanze con un buon anticipo, potrete risparmiare: potete scegliere di affidarvi a tour operator specializzati (pochi, a dire il vero, interessati a una destinazione così fuori dagli schemi) oppure self-service.
Voli diretti non ne troverete: lo scalo a Lisbona è assicurato… Perché non approfittarne per qualche giorno nella capitale?! Dimensioni ridotte, spostamenti agevoli in autobus o anche a piedi rendono la visita molto piacevole.

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