A un anno dalla morte di Carlo Mazzacurati esce in dvd l’ultimo film, che narra una rocambolesca avventura alla ricerca della felicità farcita di equivoci e personaggi un po’ strampalati

Pubblicato il da nella categoria: Cinema e Televisione.

La storia inizia quando una signora in carcere, poco prima di morire, confessa alla propria estetista di possedere un tesoro e gioielli preziosi che ha nascosto in una nelle sedie di casa sua, nel suo salotto. L’estetista per una serie di eventi verrà aiutata da un tatuatore, che ha il negozio vicino al suo, e partiranno insieme alla ricerca della sedia ormai messa all’asta e venduta, quindi non più all’interno della casa. A completare il quadro c’è un sacerdote, che ha il volto di Giuseppe Battiston, anch’egli alla ricerca della sedia fortunata.
Il regista, con questo ultimo film, ci lascia una favola a lieto fine con una vena un po’ road movie, che nella sua semplicità colpisce lo spettatore poiché non è mai semplicità scontata, mettendo al centro una protagonista femminile, l’estetista, un po’ ispirata alle eroine dei film d’animazione di Hayao Miyazaki – così affermò lo stesso Mazzacurati, appassionato del regista giapponese. Forse ciò che accomuna l’estetista alle eroine di Miyazaki potrebbe essere, tra le altre cose, la tenacia, la semplicità, il voler raggiungere uno scopo, un’espressione sognante quasi da manga giapponese sul viso, ma che nasconde realismo, intelligenza e forza d’animo.
Mazzacurati, padovano, con questo film non perde l’occasione di raccontare il suo territorio d’origine, ambientando la storia nel nord-est italico, un viaggio tra terre venete e trentine. Nel film sono presenti figure che sfiorano il surreale, ma che in realtà potrebbero far parte della quotidianità di paese, come un pescivendolo fuori dal comune e per giunta grande collezionista di sedie, un prestigiatore per niente onesto che utilizza la sedia come elemento cardine del proprio spettacolo, un fioraio affezionato alla propria sedia perché è «l’unica sedia che non fa male alla schiena» e alcuni montanari bizzarri dalla mentalità chiusa con cui i protagonisti si scontreranno. A controbilanciare ci sono anche realtà vicine a noi, come quella degli extracomunitari e della loro vita di stranieri in terra italiana, in questo caso i cinesi e i propri ristoranti.
Con ciò vengono ad alternarsi momenti di comicità a momenti di riflessione su una realtà che ci circonda, che contribuiranno a far vincere al regista, purtroppo postumo, il nastro d’argento dell’anno 2014. Nel cast sono presenti: Katia Ricciarelli nel ruolo della signora in carcere, Isabella Ragonese, l’estetista, Valerio Mastandrea, il tatuatore, il già citato Giuseppe Battiston, e poi per citarne altri Raul Cremona, il mago prestigiatore, Marco Marzocca, il fioraio, Roberto Citran, il pescivendolo, mentre la vera protagonista della storia, “la sedia della felicità”, è stata realizzata dallo scenografo Giancarlo Basili.

Condividi:Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Email this to someone

LA VOCE DEL PADRONE La voce del padrone B3
QUINTAPARETE
VERONAÈ TV
Già, può sembrare strano! Talvolta stima e amicizia di una persona ti colpiscono inaspettatamente. E ti trovi compiaciuto. Fu così che un giorno di diversi…