Musica, strade urbane, passione e semplicità per il nuovo film senza pretese di John Carney

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Begin Again, titolo italiano Tutto può cambiare, è il nuovo film di John Carney che ha come tema portante la musica, come era già avvenuto in passato con Once. Inizialmente il regista avrebbe voluto intitolare il film Can a song save your life?, poiché narra, appunto, di Greta, interpretata da Keira Knightley, che viene “salvata” da una canzone o, più propriamente, dalla sua musica. L’incontro in un pub notturno tra lei e uno scapestrato produttore discografico di nome Dan, interpretato da Mark Ruffalo, che per caso ascolterà la sua esibizione amatoriale, darà il via a un sodalizio tra i due e a un nuovo inizio per Greta.
Dan e Greta decidono di realizzare il primo album tra le strade della città: le canzoni vengono cantate e incise con rumori urbani di sottofondo, lamenti e insulti della gente alle finestre che sbraita a causa dell’amplificatore troppo alto in orari notturni e voci di bambini mentre giocano sui marciapiedi. Attorno ai due protagonisti girano problemi sentimentali e vite personali, la vita da divorziato e una figlia da comprendere per Dan e dall’altra parte l’ex fidanzato di Greta, interpretato da Adam Levine, frontman dei Maroon 5, diventato ormai una popstar di fama che si è lasciato travolgere dalla gloria e dal successo come capita, del resto, a molti cantanti.
A livello tecnico bisogna menzionare il modo in cui la prima parte è stata montata. Il film si apre senza presentare i personaggi, Greta canta in un pub e Dan ascolta affascinato; subito dopo vengono mostrate due sequenze che ripercorrono la stessa giornata rispettivamente dell’uno e dell’altro personaggio, per poi riportare e convergere nel presente, ovvero alla sera nel pub dove avviene l’incontro. L’altro elemento molto interessante sta nelle riprese in esterno che rendono il film ancora più “urbano”. Infine, da ricordare la sequenza dei due protagonisti mentre osservano la città con le cuffie in testa collegate a un lettore mp3 tramite uno sdoppiatore jack audio per avere la possibilità di vivere la città con un’altra ottica e un’altra musica (chi non l’ha mai fatto?).
Da vedere se si ha voglia di una commedia semplice, piacevole, e per la colonna sonora, naturalmente parte integrante della realtà del film. Per chi se lo fosse perso, il cinema Fiume di Verona lo ripropone nel programma del cineforum questa settimana.

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