I Sonetti di Shakespeare consolidano ulteriormente la fama del Bardo di Avon, che con i suoi versi ha reso eterni la sua figura e le sue opere.

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Quando si legge un libro, arriva sempre quel momento in cui si esprime un giudizio sull’autore. Che sia alla fine del primo capitolo o quasi a lettura ultimata, inevitabilmente nella nostra testa prende forma un parere. Ci sono quelli che non vale la pena riprendere in mano, quelli nella media, e quelli che sono per sempre. I sonetti di Shakespeare fanno sicuramente parte dell’ultima categoria. Pubblicati per la prima volta attorno al 1600, si tratta di 154 poesie che hanno fatto la storia. Non si sa se l’autore volesse farne davvero una raccolta unica, ma messi insieme formano un canzoniere la cui fama, meritata, sopravvive e si moltiplica da più di quattrocento anni. Opera divisibile in due parti, nella prima lo scrittore si rivolge ad un giovane uomo chiamato “fair youth”, nella seconda i versi sono indirizzati ad una signora chiamata “dark lady”; sono frasi d’amore, percorsi d’amore, pensieri d’amore, sviscerati da ogni angolazione. Shakespeare sonda i moti dell’animo e analizza tutte le sfumature di questo sentimento, intersecandolo con altri temi fondamentali. Ci sono inni alla Bellezza, all’Arte, alla Passione, e riflessioni sul Tempo, la Morte, la Gelosia, il Tradimento; uso la lettera maiuscola per elevare questi argomenti a temi universali, resi tali dallo scrittore, che li affronta con suprema eleganza e con lo stesso impegno e precisione che traspaiono anche dalle sue intramontabili opere teatrali. Toni un po’ pomposi per chi ama uno stile più essenziale, ma non si può non riconoscere una maestria eccellente nella gestione del linguaggio e delle metafore. Un pò perde forse la traduzione in italiano, nel senso che la lettura e l’interpretazione rendono perfettamente solo in lingua inglese, perché venata di un tono proprio di quell’idioma che risulta difficilmente trasportabile in altre lingue. Ma appunto, se riusciamo a sentire la grandezza di quello che ci viene proposto, immaginiamo come sia leggere Shakespeare per un inglese. Sicuramente all’altezza della fama planetaria e persistente di questo pilastro della letteratura.
Giunti Editore propone I Sonetti di William Shakespeare a 6 euro.


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