Grande successo per L’uomo della sabbia di Lars Kepler

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Gli appassionati di letteratura straniera avranno notato come negli ultimi anni i paesi nordici abbiano letteralmente conquistato le classifiche mondiali in merito ai thriller, spazzando via dai primi posti longevi americani come Patricia Cornwell.
La Svezia, in particolar modo, è esplosa con Stieg Larsson e la sua fortunata trilogia Millennium, ma la vera rivelazione sono i romanzi che escono dalla penna di Lars Kepler, pseudonimo dietro il quale si celano i coniugi Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril.
Nel 2010 esce L’ipnotista, che diventa subito un caso editoriale, al quale seguono L’esecutore e La Testimone del Fuoco.
Ora la serie è giunta al quarto capitolo, L’Uomo della Sabbia, che porta avanti le vicende che ruotano intorno al commissario di origini finniche Joona Linna.
La neve cade incessante su Stoccolma quando un ragazzo viene ritrovato dalla polizia, solo e ferito. Si chiama Mikael, e da sette anni risulta ufficialmente morto. Si riapre così un caso che Joona Linna aveva sperato fosse sepolto per sempre: le trame del serial killer Jurek Walter si estendono ben oltre i cancelli dell’ospedale psichiatrico di massima sicurezza dove è rinchiuso da anni. Il commissario si vede così costretto ad affrontare il proprio passato, mentre cerca di catturare “l’uomo della sabbia”, il nome con cui Mikael identifica il suo rapitore.
Un thriller ben strutturato: la trama è interessante e sviluppata con un bel ritmo. Centrale la figura del cattivo Jurek, geniale e colto tanto quanto crudele e manipolatore: una personalità accattivante che rischierebbe di rubare la scena agli altri protagonisti, se non fosse per la bravura dell’autore che riesce a dare uguale importanza a tutti i personaggi coinvolti.
Co-protagonisti essenziali sono la neve, il buio, il freddo, caratteristiche nordiche che ben si sposano con l’atmosfera cupa e misteriosa che impregna le pagine.
Azzeccata anche la sintassi, e ancor più azzeccata la scelta di utilizzare capitoli brevi, che incalzano il lettore a proseguire con fame.
Altro punto a favore, l’epilogo: a differenza di molti gialli in cui la soluzione viene sbattuta frettolosamente in ultima pagina, qui il mistero viene svelato un po’ prima, in modo da avere spazio nelle ultime pagine per chiudere tutte le ellissi in maniera chiara.
In conclusione, un finale con sorpresa, che fa sperare in un proseguimento della saga. Consigliato sia ai divoratori di gialli, sia a chi abbia voglia di un po’ di suspense.

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