Il segreto del successo guardare al futuro con i giovani

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Da poco si è conclusa presso la sala civica di via Mantovana la mostra organizzata dal Gruppo Amici dell’Arte “A. Nardi” in occasione del compimento del cinquantesimo anniversario dalla data di fondazione avvenuta nel 1966.

La mostra ha racchiuso le opere di trentadue soci dell’associazione, ventotto pittori e quattro scultori. L’esposizione come ci spiega il Presidente Franco Principe è stata quanto mai variegata con stili pittorici molto differenti uno dall’altro, nonostante la quasi totalità delle opere rientra nella corrente figurativa, non sono mancate espressioni astratte.

Gli artisti che hanno esposto sono amatori non professionisti, anche se derivano quasi tutti da scuole di pittura o accademie, questo la dice lunga sulla storia, il blasone e la qualità che mantiene l’Associazione intitolata al pittore e critico d’arte veronese Antonio Nardi; senza dubbio uno dei sodalizi che più ha vivacizzato la vita culturale scaligera con incontri e mostre negli ultimi decenni.

Oltre a promuovere i soci con mostre collettive, – come quella avvenuta nel 2015 nell’ex Chiesa di San Silvestro sede della Cassa Padana – l’incontro tra artisti e personalità addette ai lavori, il Gruppo Amici dell’Arte, come cita l’articolo 1 dello Statuto, “intende contribuire a diffondere e sviluppare l’interesse della comunità nei campi dell’Arte e della Cultura, in particolare nelle arti figurative” ovvero sensibilizzare le persone che non provengono da ambienti artistico-culturali.

Ritornando all’importante traguardo raggiunto, ci risulta difficile descrivere in poche righe cosa è stato, e sarà in futuro il Gruppo “A. Nardi” per il tessuto sociale e culturale veronese, ci sembra doveroso, però, ricordare quello che rimane il cuore pulsante di questa realtà, Ugo Frigo.

Presidente fondatore e figura cardine del gruppo, artista di grande caratura con alle spalle diverse mostre collettive e personali come quella tenutasi in Gran Guardia quattro anni fa, i suoi lavori vengono custoditi gelosamente in collezioni italiane e estere. Lo stesso Presidente Franco Principe e il segretario Luciano Canzan, con i quali abbiamo avuto piacere di parlare, confermano che la figura di Frigo è preponderante dentro e fuori dal Gruppo “spesso quando vado a parlare con autorità e cittadini per promuovere il Gruppo Nardi mi associano immediatamente a lui, questo ci fa capire quanto ha dato Ugo Frigo alla nostra associazione” – spiega Principe.

Per riuscire a mantenere vivo l’interesse sul Gruppo e arrivare a spegnere altre cinquanta candeline, bisognerà gestire un inevitabile cambio generazionale che sta avvenendo proprio in questi ultimi anni, “i giovani che di recente sono diventati soci hanno portato una ventata di novità e una propulsione al cambiamento, noi più anziani dovremo essere bravi a coordinare entrambe le situazioni e far comprendere i valori del Gruppo Nardi per non perdere lo spirito con il quale fu fondato. Solo così avremo altri cinquant’anni di soddisfazioni” conclude Canzan.

 

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