Perché la Germania può ancora farci sognare (almeno per 600 km)

Pubblicato il da nella categoria: Viaggi.

Se è vero che il fonema della lingua tedesca [ä] si pronuncia come la nostra [e], allora la differenza tra “Merkel” e “Märchen” è una cosa da nulla. La diversità (lo spread?) aumenta nel caso in cui quel Merkel faccia coppia con una certa Angela e quel “Märchen” sia la traduzione della parola “fiaba”.
664: non i “punti base” di cui parla ogni telegiornale, ma i chilometri che separano Brema, città della Germania nordoccidentale affacciata sulle rive del Weser e secondo porto commerciale del Paese, da Hanau, luogo di nascita dei fratelli Grimm. Perché se oggi possiamo programmare un viaggio lungo la Strada delle Fiabe (Märchenstraße) è grazie a Jacob e Wilhelm Grimm, i quali, spinti dal desiderio di sostenere la nascita di un’identità comune, decisero di trascrivere le fiabe, l’eredità culturale dei principati in cui era frammentata la Germania del XIX secolo. Dunque, non solo genitori di Cenerentola, Biancaneve & C., ma anche attenti linguisti alle prese con la compilazione del Deutsches Wörterbuch, il dizionario tedesco considerato la fonte più autorevole per l’etimologia dei vocaboli.
Hanau: questa la prima tappa del viaggio. Cittadina dell’Assia a venti chilometri da Francoforte, Hanau merita di essere visitata per il Museo delle Bambole, l’Hessisches Puppenmuseum, l’unico al mondo a possedere una collezione di bambole antiche costruite dal 3000 a.C. al 500 d.C. Proseguendo verso Nord si incontra prima Steinau an der Straße, dove c’è la casa dei fratelli Grimm, e poco dopo Alsfel, borgo medievale dai vicoli stretti e dalle casette colorate. Siamo nelle terre di Cappuccetto Rosso: fitti boschi al centro della Germania dove non è raro avvistare qualche lupo.
Anche Marburgo è parte della rete del “C’era una volta”. Con i suoi ottantamila abitanti e ventiduemila studenti la città-università si presenta in splendida forma, con un antico patrimonio urbanistico di tutto rispetto: scampata ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, Marburg ha mantenuto intatta la struttura medievale. È qui che i fratelli Grimm iniziarono le loro ricerche sulla letteratura popolare, in questo centro a misura d’uomo e di futuro: ne è una testimonianza la normativa ambientale che obbliga chi costruisce una nuova abitazione a installare impianti fotovoltaici.
Lasciata Marburgo, troverete molta tranquillità: una capatina a Lahntal, per dare un’occhiata allo studiolo di Otto Ubbelohde, l’illustratore delle fiabe dei Grimm, a Neustadt, per ammirare la Junker Hansen Tower, il più alto edificio medievale dalla forma circolare, e a Knüllwald, per una passeggiata nel parco che ospita orsi e lupi.
Biancaneve abita poco più a Nord in un paesino di nome Bad Wildungen, animato ad agosto dal Festival delle luci e a settembre dal Blumenkorso, la Festa dei fiori. E se una fiaba tira l’altra, dopo aver incontrato Kassel, considerata la “capitale” di questo lungo tragitto forse per il Museo dedicato ai Grimm, forse per il settecentesco palazzo Wilhelmshöhe, si approda al castello di Sababurg, tra le cui mura si snoda la storia della Bella Addormentata nel bosco (non fosse altro perché ai piedi del maniero del 1300 si trovano sia la foresta del Reinhardswald che il Parco degli animali, fondato nel 1571).
Bodenwerder con il Barone di Münchhausen merita un accenno, anche se, in tal caso, non è farina di casa Grimm ma di Rudolf Erich Raspe, altro autore tedesco. Conosciuto per i suoi racconti inverosimili, il barone, quello in carne e ossa, nacque proprio qui nel 1720 e la sua salma riposa nella chiesa di Kemnade.
E mentre il barone racconta di viaggi a cavallo di una palla di cannone, leggenda medievale vuole che Hameln, penultima tappa di questa strada, sia stata salvata dall’invasione di topi grazie al Pifferaio magico, che con il suo strumento li allontana dalla città portandoli verso il fiume e facendoli annegare.
Dopo l’acchiappatopi non vi resta che Brema con i suoi musicanti: asino, cane, gatto e gallo ai quali è dedicata una statua in bronzo nella piazza del Mercato, dichiarata, assieme al Palazzo Comunale, bene Patrimonio dell’Umanità. Casette di pescatori, vicoli stretti, negozi e locali tipici caratterizzano lo Schnoor, il quartiere più antico di una città che conserva ancora le testimonianze di fiorente snodo portuale.
E vissero tutti felici e contenti? Che partiate da Hanau per finire a Brema o viceversa, la Strada delle Fiabe è questa. Del resto, la Merkel è nata ad Amburgo, città che con le fiabe non ha nulla a che vedere. Almeno per il momento. Dovesse abbassarsi lo spread…

Condividi:Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Email this to someone

LA VOCE DEL PADRONE La voce del padrone B3
QUINTAPARETE
VERONAÈ TV
Già, può sembrare strano! Talvolta stima e amicizia di una persona ti colpiscono inaspettatamente. E ti trovi compiaciuto. Fu così che un giorno di diversi…