Le insidie nascoste nei compagni di gioco dei nostri figli sono tante: prodotti di importazione, contraffazioni e sequestri. Ecco come orientarsi in modo semplice e veloce.

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Oggigiorno i sequestri di giocattoli pericolosi sono quotidiani: nel porto di Ancona, a Pasqua, sono state ritirate migliaia di uova con sorprese potenzialmente tossiche e in Puglia sono state bloccate navi provenienti dalla Grecia con un intero carico sospetto di giocattoli realizzati con gomme e plastiche trattate con sostanze dannose per la salute dei bambini (dato 2015 Guardia di Finanza).
Paolo Taverna, direttore generale di Assogiocattoli, spiega però che “la maggiore frequenza dei sequestri non e’ un dato che deve allarmare, al contrario: vuol dire solo che ci sono più controlli e che i nostri acquisti sono quindi più sicuri”.
Ma per essere davvero certi di comprare giocattoli non pericolosi, bisogna prima di tutto controllare che sulla confezione sia indicato il marchio CE, che garantisce il riconoscimento che essi sono stati sottoposti a test molto severi per controllare l’eventuale tossicità dei materiali e delle vernici, il livello di resistenza a strappi e rotture e la non infiammabilità.
Se il prodotto è stato fabbricato all’estero, le verifiche di sicurezza sono a carico dell’importatore, che le deve effettuare prima dell’immissione sul mercato italiano: si tratta di test molto costosi, ed è la ragione per cui non bisogna fidarsi di giocattoli venduti a prezzi troppo economici.
A volte il marchio CE può essere contraffatto, perché non lo sia deve essere accompagnato da altri elementi: le avvertenze devono essere tradotte anche in italiano e devono contenere una motivazione, ad esempio se è indicato “Non adatto ai bambini di età inferiore ai 36 mesi”, deve esserci scritto anche “Perchè contiene piccole parti che possono essere ingoiate”.
Devono inoltre essere indicati nome, ragione sociale e indirizzo completo dell’importatore italiano o europeo, quindi non significa che ciò che viene prodotto fuori dall’Europa è meno sicuro, ma che i giocattoli prodotti all’estero devono rispettare le nostre norme altrimenti non ottengono il nulla osta.
I giocattoli ecologici sono migliori, anche se non esiste una certificazione dedicata ai prodotti green, ma solo metodi più rispettosi a tutela dell’ambiente, per esempio nell’utilizzo di cartone riciclato per le confezioni, oppure con l’utilizzo di processi produttivi a basso impatto ambientale o utilizzando legno proveniente da foreste sostenibili.
Per quanto riguarda la modalità di conservazione dei giocattoli, la plastica si deforma, la gomma si cristallizza e le imbottiture si polverizzano, quindi anche il giocattolo più sicuro se mal conservato dopo qualche anno può diventare potenzialmente pericoloso.
E’ necessario rimuovere le pile da tutti i meccanismi per evitare che il liquido tossico fuoriesca, come avverte Tiziana Grassi, dell’Ospedale della bambole di Napoli, oltre a pulire ogni giocattolo con una pezza imbevuta di detergente delicato facendo asciugare all’aria e non con il phon, per non bruciare i tessuti sintetici, avendo cura di riporre i giochi in una cassapanca di legno per far respirare meglio i materiali senza che si secchino. Si possono infine inserire all’interno della panca sacchetti di lavanda, tea tre oil o bergamotto per tenere a distanza le tarme.
Per ulteriori informazioni sul sito del Ministero della salute è possibile consultare gli allarmi lanciati sui singoli giocattoli ( http://www.salute.gov.it/sicurezzaChimica/risultatoCategoria.jsp?id=1047&menu=strumentieservizi&anno=2010&CodNot=allarme+consumatori&CodCat=Giocattoli ), oltre a un decalogo con i dieci consigli su come sceglierne uno sicuro.
L’intento di informare i cittadini su come acquistare si coniuga con il dovere di tutelare la salute e l’incolumità psico-fisica dei bambini, per garantire un divertimento davvero sicuro e protetto da ogni rischio.
 
http://www.guidaconsumatore.com/bambini/giocattoli_sicuri.html

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