Ma perché Troia non poteva essere solo una città leggendaria? Solo gli uomini di alta cultura ne parlerebbero. E invece… parole, parole, parole. Non soltanto parole

Pubblicato il da nella categoria: Società.

Grazie Oscar Wilde: con la tua commedia The importance of Being Earnest ci offri un’imperdibile occasione di riflessione. Con quel tuo gioco di parole hai incasinato la vita ai traduttori di tutto il mondo, perché l’inglese earnest non solo corrisponde alla traduzione italiana di “onesto”, ma ha anche lo stesso suono del nome maschile Ernest, Ernesto.
L’importanza di essere Probo, Onesto o Fedele? Nessuno rende giustizia alla tua creatività. Probo, origine latina a parte, mi sa di yogurt; Onesto e Fedele, poveri loro, chi li vede più?
Ma Franco… ora sì che si ragiona. Quanti Franchi che ci sono in Italia! Chi l’avrebbe mai detto.
In politica: Franco Frattini e Franco Marini.
Nello sport: Franco Sensi, dirigente sportivo e a lungo presidente della Roma, e Franco Carraro, presidente della FIGC.
Nel mondo del cinema: Franco Zeffirelli e Franco Franchi (niente da aggiungere).
Nella cultura: Franco Cosimo Panini, il papà delle figurine, e Franco Angeli, l’editore.
Il mondo della musica ci regala Franco Califano e Franco…
E questo? Dove lo metto? Cantautore ma anche regista. Un “cantagista”. No, un attimo. È pure un politico. Un “policantagista”. Perbacco, è perfino uomo di cultura: un “culpolicantagista”. Non mi risulta sia uno sportivo, per il momento.
Se posso essere franca, caro Franco, è meglio se cominci a correre: sarai allenato se mai ti capitasse di dover scappare da donne che, sentendosi offese per le tue parole, ti inseguono armate di frusta. Certo, non quella per la panna montata, perché, visto l’epiteto che ti è uscito di bocca, le fruste sono altre.
Hai usato un vocabolo un po’ potente, come riconosci tu stesso; una parola che non ha niente a che vedere con il genere.
Bravo, da oggi sei anche linguista. Chi di noi non sa che i sostantivi, formalmente distinti per numero (singolare/plurale) e per genere (maschile/femminile), sono così bifidi?! Già, non sempre il genere è reale, ovvero motivato dal sesso. Per capirci, i nomi “maestro” e “maestra” ci danno un’informazione sull’essere uomo o donna di quell’individuo. In altri casi, invece, non esistono corrispondenze e il genere del nome è una semplice convenzione. È grazie all’uso e alla tradizione linguistica, se parole come letto, affare o parlamento sono di genere maschile. Non ti devi scusare se quella parola, riportata su tutti i quotidiani rigorosamente virgolettata, è di genere femminile.
È una metonimia, un modo di dire. Certo, non ti sei scusato ma cercando di spiegare il motivo per cui tra le migliaia di parole della lingua italiana la tua scelta sia ricaduta proprio su quella, ti sei complicato la vita. Non sarebbe stato più semplice alzare bandiera bianca?
Sei stato contagiato pure tu dal virus della “retorichite”, il morbo delle figure retoriche che miete vittime nel mondo della politica? Hai sostituito una parola con un’altra che ha con la prima una certa relazione di contiguità logica o materiale. O almeno tu l’hai detto. Una metonimia.
“Bere un bicchiere”, ovvero bere l’acqua nel bicchiere. Ecco un esempio. Toglimi una curiosità: ma che c’era nel tuo bicchiere al posto dell’acqua?
Lo so, non ti saresti mai aspettato una simile reazione. Tra tutte le cose interessanti che hai detto, porca miseria, i giornali si sono concentrati su quel termine. Quels voyeurs! Sei stato sfortunato. Frainteso, perché non ti riferivi alle donne. Cornuto e mazziato.
Lasciamo perdere la misoginia e i simil-paroloni colti sfoderati nei salotti televisivi dove si discute scandalizzati di scandali senza voler scandalizzare. Finiamola con il moralismo, che non è altro se non la morale di chi non ne ha alcuna, come scrive Roberto Gervaso.
In fondo, in quanti condividono la tua opinione? Tanti, credo, così come tanti sono coloro che hanno preso le distanze dalle tue dichiarazioni. Cavalcare l’onda del disgusto verso il potere politico sparando “complimenti” a destra e a manca fa notizia, molto più rumore dei tuoi progetti come Assessore al Turismo. Di promuovere l’economia valorizzando le bellezze del territorio se ne discute in ogni angolo d’Italia.
Capita di rado, invece, sentire certi discorsi da bar in contesti che dovrebbero essere più seri. Non hai fatto altro che abbassare, se mai fosse possibile, la reputazione del tuo Paese agli occhi del mondo. Eravamo una commedia prima che i grilli parlassero, una barzelletta quando i grilli han cantato e, ora che sei arrivato tu, siamo una storiella volgare da quattro soldi.
Adesso che non sei più un politico ti rimane la professione di “cantagista”.
In un’Italia in perenne caduta libera, la tua caduta di stile linguistico non ci voleva proprio.
Guarda qua, Franco:

Troppa
Ridicolaggine
Offusca
Italia
Aiutateci

Voglio pensare che il tuo sfogo nasconda, sotto sotto, un messaggio in codice.
“E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io avrò cura di te”.

La cura vale anche per la tua Italia, no?

Condividi:Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Email this to someone

LA VOCE DEL PADRONE La voce del padrone B3
QUINTAPARETE
VERONAÈ TV
Già, può sembrare strano! Talvolta stima e amicizia di una persona ti colpiscono inaspettatamente. E ti trovi compiaciuto. Fu così che un giorno di diversi…