MAST Gallery, Via Speranza 42, Bologna 17 Settembre - 31 Dicembre 2014

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MAST ha il piacere di presentare in anteprima nazionale The Factory Photographs di David Lynch, mostra che raccoglie 111 opere dell’artista.
MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) ha aperto la Gallery, dall’ottobre del 2013, esclusivamente per opere di fotografia industriale della propria collezione con la presentazione di tre mostre.
L’esposizione delle opere fotografiche industriali di David Lynch, insieme a suoi video e filmati, dà il via nella Gallery del MAST alla prima collaborazione con artisti diversi da quelli rappresentati nella propria collezione. In questa occasione verrà utilizzato come sala per proiezioni l’Auditorium del MAST.
Le fotografie in bianco e nero di David Lynch testimoniano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchinari, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali imponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scomparendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenografie per storie cariche di quell’aura emozionale caratteristica di Lynch.
Le fotografie sono state scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New York City, nel New Jersey e a Los Angeles. È come se la fuliggine, i vapori o le polveri sottili che avvolgevano quei luoghi si fossero posate sulla superficie della carta: ne risultano immagini di straordinaria potenza sensoriale, come disegni fatti a carboncino, in cui il nero carico delle linee nitide, grafiche, taglia il grigio scuro dei campi.
L’inconfondibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei suoi film.
La mostra comprende 111 scatti, alcuni dei quali inediti, realizzati in due diversi formati: 28×35,6 cm e 100×150 cm. Fanno parte della mostra un’installazione sonora dell’artista e una selezione dei suoi primi cortometraggi, meno noti al grande pubblico

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