La rassegna I martedì del festival del cinema Kappadue di Verona regala l’anteprima di Cold in July, il nuovo film di Jim Mickle presentato al Sundance Festival 2014.

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Cold-In-July

Texas, fine anni Ottanta. Un corniciaio, che ha il volto di Dexter Morgan ovvero l’attore Michael C. Hall, viene svegliato di notte da alcuni rumori provenienti dal salotto. È un ladro. Il corniciaio prende la pistola e gli spara a sangue freddo. L’accaduto porterà il protagonista a scontrarsi con due uomini e i tre si troveranno a scendere in un abisso che andrà al di là di quanto avevano immaginato. Questo è l’inizio di Cold in July, basato sul romanzo omonimo di Joe R. Lansdale, una storia fredda e crudele dove l’apparenza svela una più violenta realtà. Tutto parte da un evento che sembrerebbe di fondamentale importanza, ma nel corso del film viene surclassato da problematiche più rilevanti, lasciando alcuni dubbi e interrogativi a cui lo spettatore non riesce a dare una risposta. Il film sembrerebbe incompleto e non è chiaro se alcune delle premesse iniziali vengano lasciate in disparte volutamente oppure no. Infatti da una parte sembrerebbe quasi che l’intento del regista sia quello di voler utilizzare qualche espediente hitchcockiano come il famoso MacGuffin per dare una sorta di “stimolo” utile per raggiungere il vero fulcro della storia, ma ciò non è del tutto chiaro. A parte questo, il film presenta alcuni elementi tali da poterlo classificare come una sorta di noir misto a thriller e western all’americana. Infatti si possono notare i palesi contrasti tra luce e buio tipici dei film noir che denotano anche in maniera metaforica il bene e il male, come per esempio la “luce” calda dell’atmosfera familiare del corniciaio e la cruda e buia realtà con cui si scontrano i tre uomini. Inoltre un altro elemento che ricollega il film al noir e al neo-noir è la figura dell’antieroe in cui in parte si rispecchiano i tre uomini sebbene sembrerebbero ammiccare anche all’idea del cowboy un po’ in salsa humour forse per sdrammatizzare la vicenda, messa in evidenza anche dall’ambientazione texana e dalle camicie a scacchi degli anni Ottanta. Nel complesso il film ha buone premesse, ma sembrerebbe avere qualche inesattezza che doveva essere meglio giustificata per integrarsi maggiormente nella storia, mentre il senso di vuoto e sospensione che lascia alla fine è coerente con il film stesso, quindi riuscito. Infine ricordiamo il cast principale: il già citato Michael C. Hall nel ruolo del corniciaio Richard Dane, Sam Shepard nel ruolo di Ben Russell e Don Johnson nel ruolo di Jim Bob Luke.

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