I re della griglia: consigliato per chi non ama i soliti talent show, ha voglia di rilassarsi e sapere in quanti modi può essere grigliato un pezzo di carne!

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Premettendo che personalmente non amo reality e talent show, mi sono imbattuta per caso in questo talent sul canale di “intrattenimento maschile” Dmax, scoprendo come fosse, sotto certi aspetti, fuori dai canoni tipici di questo genere di programma televisivo e ciò mi ha incuriosito. Si sta parlando della novità del lunedì sera delle ore 21.10, I re della griglia, un talent tutto nostrano con nove concorrenti che gareggiano per poter vincere e conquistare il posto come rappresentante d’Italia alle gare mondiali del barbecue, che nel 2015 si terranno in Svezia, e in più scrivere un libro con le proprie ricette. Il programma sembra il corrispettivo maschile del conosciuto e “rosa” Bake off Italia su Real Time, sia per l’ordine dello svolgimento delle sfide nel corso delle puntate, sia per le regole e per la tipologia d’ambientazione, solo per citarne alcuni. Ogni puntata si snoda in due prove solitamente: nella prima si sfidano tutti i concorrenti e, dopo gli assaggi contornati dai commenti dei giudici, quest’ultimi decidono chi ha grigliato i piatti peggiori. Dopodiché gli ultimi della classifica, solitamente tre, si sfidano nuovamente per decretare chi di loro verrà eliminato. Sì, insomma: le regole del classico talent show culinario, e fin qui niente di nuovo, ma ciò che fa la differenza sul piatto della bilancia è prima di tutto la novità del tema, ovvero quello del BBQ o barbecue, che discosta il programma dai soliti talent sugli chef e/o pasticceri (ormai, di norma, ogni canale ne ha uno); l’altro elemento che porta il talent a differenziarsi nettamente dagli altri sta nella scelta dei tre giudici che conferiscono un’atmosfera frizzante, rendendo il tutto godibile e divertente. Si presentano nella sigla iniziale, un po’ ricordando il triello alla Sergio Leone, e sono: Cristiano Tomei, chef del ristorante L’imbuto di Lucca, il versatile e creativo maestro Paolo Parisi e l’ormai conosciuto Chef “unto e bisunto” Rubio. Le puntate sono costellate da gag, sbevazzate di birra, ma anche ospiti che portano piatti e tradizioni a base di carne da ogni dove. Un programma per gli amanti della carne, dunque, ma anche per chi la ama poco come la sottoscritta, e mentre i concorrenti sono in balia dei giudizi, ma anche dei commenti molto schietti e vivaci dei cari giudici, i telespettatori si sbellicano dalle risate sognando carne alla brace con la bavetta alla bocca (questo è quello che si deduce dai post su Twitter). Il programma non manca di momenti un po’ più seriosi, naturalmente, dalle valutazioni insindacabili dei giudici a qualche eliminato sconsolato con l’occhio lucido, ma sostanzialmente il programma rende rilassante e più allegro il tanto odiato inizio della settimana, quindi azzeccata la scelta del giorno della trasmissione. Da non dimenticare i siparietti con perle di saggezza delle rubriche Se fossi foco e Roba che scotta, rispettivamente di Cristiano Tomei e di Paolo Parisi, visibili gratuitamente sul sito del canale Dmax, dove è anche possibile guardare tutte le puntate di questa prima stagione, per chi se la fosse persa.

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